CHI SONO
Sono Matteo Albertin.
Non fotografo matrimoni come eventi, ma come giornate che succedono davvero.
Mi interessa come vi muovete, come vi cercate, come attraversate il tempo insieme. Il resto è contorno.
Lavoro come fotografo di matrimonio in Veneto, tra Nord Italia e progetti destination wedding ed elopement. Il mio approccio è narrativo e cinematografico, basato sull’osservazione più che sulla costruzione. Seguo il ritmo reale delle persone, senza interrompere ciò che accade.
Il mio lavoro nasce dal reportage documentaristico: guardo, aspetto, collego i momenti.
Quando serve, intervengo in modo minimo, suggerendo direzioni semplici che accompagnano la scena senza spezzarla. L’obiettivo non è ottenere immagini perfette, ma credibili.
Lavoro principalmente con luce naturale, integrando il flash solo se e quando serve per completare la scena. Cerco un’estetica essenziale, fatta di toni caldi e neutri, pensati per dialogare con i paesaggi italiani: sabbia, ocra, crema, verde oliva.
La fotografia per me è equilibrio, non effetto.
Mi muovo con discrezione, lasciando spazio alle persone e alle loro dinamiche.
Per chi cerca un reportage di matrimonio contemporaneo, lontano dai trend e pensato per durare nel tempo.
📍 Porto Viro (Rovigo)
Fotografo di matrimonio in Veneto — Destination wedding & elopement photographer
📞 +39 371 1260984
✉️ albertin.matteo@gmail.com

LA MIA FILOSOFIA

1
LA QUALITA'
Leggo molte volte frasi come queste:
…foto di qualità, servizio di qualità…
…saprò valorizzare le vostre emozioni…
…saprò cogliere ogni momento…
penso sia scontato che un fotografo debba fare foto di qualità e cogliere tutti i momenti importanti, quindi trovo queste frasi superflue!
Come si può scegliere un fotografo da alcune foto su instagram e qualche citazione?
Quello che importa secondo me oltre alla “Qualità” è capire se il fotografo scelto è adatto alla coppia.
L’unico modo è incontrarsi o effettuare una call per conoscersi.
é molto importante inoltre discutere di tutto quello che non può mancare perchè NON si può ripetere in giorno dopo!
Si potranno discutere molti dettagli come lo stile delle foto che si desiderano fare:
Foto in posa o reportage?
Personalmente amo il reportage e le foto spontanee ma bisogna trovare un giusto compromesso tra i due…
2
I COLORI
Voglio parlarvi della post produzione delle immagini.
Secondo me una buona foto e composta a due elementi:
Cogliere il momento giusto.
Valorizzare poi i colori ed i toni in post produzione.
Cosa si intende per Color ?
Un immagine può essere più luminosa o meno luminosa, più “calda” o più “fredda” più satura o meno satura.
Il mix di queste regolazioni crea la COLOR!
Solitamente prima di iniziare a post produrre sviluppo più di una versione (da non guardare su WhatsApp ma su di un monitor di adeguate dimensioni) per capire quale COLOR piace di più al cliente mantenendo il mio stile.
3
MANCA UNA FOTO!
Il gusto degli sposi e l’abitudine a certi stili sono cambiati: si apprezzano immagini più naturali e nessuno ha tempo e voglia di perdere ore a mettersi in posa men che meno in agosto con 35 gradi.
Penso sia giusto bilanciare il reportage con le foto posate in quanto sebbene il reportage sia più "comodo" per gli sposi si rischia però di ritrovarsi il giorno dopo con qualche scatto mancante.
Lo stesso problema sorge con le foto di gruppo:
Le foto di gruppo dopo la cerimonia contribuiscono a cogliere emozioni e sentimenti in tempo reale, rendendo protagonisti del grande giorno tutti gli ospiti, compresi quelli più anziani o riservati.
Il problema principale di quando si realizza il servizio fotografico con amici e parenti è come dividere i gruppi facendo attenzione a non escludere nessuno, più facile a dirsi che a farsi.
Dopo il rito in chiesa ciascuno tende a rilassarsi e a fare quattro chiacchiere, tenete presente che il fotografo non ha mai visto Zio Mario che viene da Milano e non vedete da 15 anni e naturalmente Zio Mario di Milano dopo la messa sparisce con un aperitivo in mano.
L’unico modo per ovviare questo problema è essere organizzati, soprattutto quando si ha a che fare con un tanti ospiti.
Concordate col fotografo una lista dei vari gruppi : gli sposi con i rispettivi genitori, con i testimoni, i parenti di lei, quelli di lui, etc etc.
Meglio incaricare un amico o parente fidato, che conosca un po’ tutti, e aiuti il fotografo stesso a radunare le persone.
Cercate di non prevedere troppe foto: per un matrimonio con un centinaio di invitati potrebbe essere l’ideale una decina di gruppi.
Fare foto di gruppo al ricevimento di nozze è più divertente rispetto alla chiesa perché gli ospiti sono più rilassati e ben disposti a mettersi in gioco.
Per evitare che manchino scatti importanti consiglio un incontro (anche telematico) dove chiarire bene quali scatti non possono mancare e poter organizzare al meglio tempi e modi per poterlo effettuare creando anche file da condividere con parenti e wedding planner.